Christian Boltanski: "Buona parte dei miei lavori spariscono dopo le mostre e vengono rifatti altrove, perché non ho nessuna passione per le reliquie, neppure quelle dei musei. Li penso come una partitura musicale: tra mezzo secolo, qualcuno potrà interpretarli a modo suo. A me interessa l'idea di trasmissione, che in Occidente è legata all'oggetto, in altre culture alla conoscenza. In Giappone, i templi si rifanno da cima a fondo, ma le tecniche di carpenteria passano di generazione in generazione". (Immagine: Christian BOLTANSKI, Pourim réserve.)
mercoledì 28 luglio 2010
La realtà in mutazione: il cambiamento secondo Christian Boltanski
Christian Boltanski: "Buona parte dei miei lavori spariscono dopo le mostre e vengono rifatti altrove, perché non ho nessuna passione per le reliquie, neppure quelle dei musei. Li penso come una partitura musicale: tra mezzo secolo, qualcuno potrà interpretarli a modo suo. A me interessa l'idea di trasmissione, che in Occidente è legata all'oggetto, in altre culture alla conoscenza. In Giappone, i templi si rifanno da cima a fondo, ma le tecniche di carpenteria passano di generazione in generazione". (Immagine: Christian BOLTANSKI, Pourim réserve.)
Pubblicato da
Fabrizio Bellavista
a
19:21
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Christian Boltanski,
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