Un inciso di Gaetano "Nino" Mirabella: "Il nostro linguaggio ci ha trattenuto cosi’ a lungo nelle sue logiche descrittive, che non siamo in grado di percepire e descrivere serie di eventi che accadono in ambiti virtuali. Il nostro software linguistico impiantato nel cervello da una tecnica chiamata alfabeto. Costringe i suoni e le immagini ad identificarsi prima di prenderli in considerazione. Il vuoto, il nuovo spazio inizia la’ dove finisce il linguaggio, che e’ ancora nei dintorni della carne, ma gia’ fuori dal corpo; la’ in quello spazio, inizia a risplendere l’intensa consapevolezza di cui non siamo coscienti perche’ il suo splendore e’ senza luce per il linguaggio..... Ho motivo di credere che la mente, così come siamo abituati a considerarla, stia crollando e che in questo periodo della storia dell’umanità, stia nascendo una nuova configurazione che da un pensiero descrittivo, passi ad un pensiero liquido che scaturisce direttamente dalle percezioni dei sensi. Pare che il sentire stesso si costituisca come un centro di pensiero al di là del cervello, facendo delle percezioni centri di pensiero fluido, staccato dall’architettura mentale della rappresentazione del reale, mentre “scruta” le cose pensandole dall’interno della sua stessa percezione...".
giovedì 13 gennaio 2011
….da un pensiero descrittivo si passa ad un pensiero liquido che scaturisce direttamente dalle percezioni dei sensi
Un inciso di Gaetano "Nino" Mirabella: "Il nostro linguaggio ci ha trattenuto cosi’ a lungo nelle sue logiche descrittive, che non siamo in grado di percepire e descrivere serie di eventi che accadono in ambiti virtuali. Il nostro software linguistico impiantato nel cervello da una tecnica chiamata alfabeto. Costringe i suoni e le immagini ad identificarsi prima di prenderli in considerazione. Il vuoto, il nuovo spazio inizia la’ dove finisce il linguaggio, che e’ ancora nei dintorni della carne, ma gia’ fuori dal corpo; la’ in quello spazio, inizia a risplendere l’intensa consapevolezza di cui non siamo coscienti perche’ il suo splendore e’ senza luce per il linguaggio..... Ho motivo di credere che la mente, così come siamo abituati a considerarla, stia crollando e che in questo periodo della storia dell’umanità, stia nascendo una nuova configurazione che da un pensiero descrittivo, passi ad un pensiero liquido che scaturisce direttamente dalle percezioni dei sensi. Pare che il sentire stesso si costituisca come un centro di pensiero al di là del cervello, facendo delle percezioni centri di pensiero fluido, staccato dall’architettura mentale della rappresentazione del reale, mentre “scruta” le cose pensandole dall’interno della sua stessa percezione...".
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per fortuna noi non siamo quell'elettrodomestico che è il linguaggio "razionale". Esso è un intrico di prassi approvate socialmente in base alle quali la zattera delle certezze continua a vagare sull'oceano della immensa realtà sottostante. Ricordo soltanto che Buddha pensava non con la mente ma con il corpo e la realtà era legata alle sensazioni e non al "pensiero" cosiddetto razionale. Allo stesso tempo non intendo propagandare la cazzata del pensiero "irrazionale". Intendo che bisogna fare lo sforzo di essere a-razionali e pensare anche con il cervello sinistro. Noi polli in batteria figli del pensiero unico siamo tutti dentro il cortile delle certezze prefabbricate che ormai, economisti monetari per primi, stanno facendo acqua da molto tempo. Dobbiamo avere il coraggio di essere noi stessi con il nostro pensiero-sensazione basato sulla realtà, così come si impara nella meditazione vipassana. Solo così potremo avere la chiara visione.
RispondiEliminaciao fabrizio,
RispondiEliminaalessandro