Puntuale tutti gli anni giunge la BIT a Milano. Quattro giorni di mostra dedicati agli operatori del settore, con il weekend aperto anche al pubblico, rafforzando l’orientamento business con contenuti, servizi e opportunità formative, e arricchendo l’offerta per i viaggiatori con nuove tendenze e mete emergenti. Oltre alle consuete mete e alla grande curiosità per il Padiglione relativo alle nuove tecnologie applicate al turismo, appare curioso il risultato di una ricerca sui nuovi trends dell'industria turistica. Eh sì, pare che saranno determinati dai disastri ambientali!! La gente cioè visita certi posti poichè convinta che presto spariranno o cambieranno irrimediabilmente, senza avere la possibilità di vederli come sono ora, prima che scompaiano del tutto. C'è un interesse crescente in alcune "attrazioni" come gli orsi polari in via di estinzione o le foreste tropicali. Il turismo da "disastro ambientale" è cominciato circa due anni fa e sta diventando un settore di mercato di sicuro interesse. Al via dunque ai pacchetti specifici per i ghiacciai dell'Antartico (46.000 turisti solo nella scorsa stagione) o la neve sul Kilimangiaro o la barriera corallina australiana (tutte mete minacciate dal surriscaldamento terrestre). E così dall'Antartico, aIl'Amazzonia ai viaggi verso l'Africa - “life into the wild” - fino alla triste idea Russa di trasformare Chernobyl in un centro vacanze con visite guidate nel luogo del disastro di quasi 25 anni fa. Una sorta di viaggio della memoria per l'educazione al nucleare, dicono..martedì 15 febbraio 2011
Arriva la BIT e il turismo da "disastro ambientale"
Puntuale tutti gli anni giunge la BIT a Milano. Quattro giorni di mostra dedicati agli operatori del settore, con il weekend aperto anche al pubblico, rafforzando l’orientamento business con contenuti, servizi e opportunità formative, e arricchendo l’offerta per i viaggiatori con nuove tendenze e mete emergenti. Oltre alle consuete mete e alla grande curiosità per il Padiglione relativo alle nuove tecnologie applicate al turismo, appare curioso il risultato di una ricerca sui nuovi trends dell'industria turistica. Eh sì, pare che saranno determinati dai disastri ambientali!! La gente cioè visita certi posti poichè convinta che presto spariranno o cambieranno irrimediabilmente, senza avere la possibilità di vederli come sono ora, prima che scompaiano del tutto. C'è un interesse crescente in alcune "attrazioni" come gli orsi polari in via di estinzione o le foreste tropicali. Il turismo da "disastro ambientale" è cominciato circa due anni fa e sta diventando un settore di mercato di sicuro interesse. Al via dunque ai pacchetti specifici per i ghiacciai dell'Antartico (46.000 turisti solo nella scorsa stagione) o la neve sul Kilimangiaro o la barriera corallina australiana (tutte mete minacciate dal surriscaldamento terrestre). E così dall'Antartico, aIl'Amazzonia ai viaggi verso l'Africa - “life into the wild” - fino alla triste idea Russa di trasformare Chernobyl in un centro vacanze con visite guidate nel luogo del disastro di quasi 25 anni fa. Una sorta di viaggio della memoria per l'educazione al nucleare, dicono..
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