domenica 29 maggio 2011

Dal consumatore al cliente-persona

Invidia, senso di colpa, vergogna: tutte emozioni che unite ad altre motivazioni, quali per esempio l'interesse individuale, svolgono un ruolo fondamentale nella determinazione del comportamento nella collettività.
La rilevanza sociale delle emozioni è sempre stata in cambiamento, di pari passo con i nuovi assetti socio-economici. Dall'avvento del capitalismo in avanti abbiamo assistito infatti a fenomeni di espressioni delle emozioni che hanno dato vita a movimenti come il femminismo o, con la comunicazione di massa, alla spettacolarizzazione delle emozioni negli anni '80 e '90 con le soap opera e i reality fino ai più moderni social network. Un tentativo sempre più insistente di sondare l'intimità degli individui.
E' per questo che è stato interessante assistere alla presentazione del nuovo libro di Marzio Bonferroni alla Hoepli.
Un elaborato multidisciplinare scritto con il contributo di una quarantina di autorevoli imprenditori e con il supporto di economisti e studiosi di diverse materie. Il testo sostiene che il "consumatore" non esiste più, esiste il cliente-persona (human) il cui valore va colto nelle relazioni.
Abituati ad una formazione improntata all'innovazione tecnologica non abbiamo la predisposizione a porre al centro del valore di impresa le relazioni umane.
Gli ultimi dati istat parlano di un calo delle vendite del 4% nelle grandi superfici commerciali, confrontato con un calo di vendite dei piccoli negozi dell'1,8%. Nessuno avrebbe pensato che in un periodo di crisi dove tutti cercano il "prezzo" chi soffrisse di più sarebbero stati proprio i colossi della GDO. Oggi le persone cercano un rapporto di relazione con chi offre loro prodotti e servizi.
Imprescindibile quindi riflettere sul proprio brand e su come la propria impresa comunica. Ed è giunto il momento di comprendere che l'uomo, con le sue capacità di espressione individuali rappresenta il fattore competitivo vincente per tutte le realtà che si confrontano sul mercato.




0 commenti:

Posta un commento