mercoledì 4 maggio 2011

SocialCommerce? Muoversi liquidamente nel commercio off/online

Una conversazione aperta l’incontro organizzato da Media World con bloggers e web journalist. La cultura digitale in Italia... Si parte subito in salita. Durante il breve incontro sono emersi parecchi temi: l’editoria come la si è considerata sino ad ora è morta ma certamente non è morta quella parte di giornalismo che si è aggiornato e che sperimenta nuove ipotesi di narrazione (è riecheggiato spesso il nome del New York Times); la necessità di lasciare tempo alla maturazione dei processi di interazione tra aziende e utenti è stata ben evidenziata... Anche sull’atto del comunicare, cioè sullo story telling moderno, si è condiviso questo concetto a più riprese: certamente la comunicazione emozionale è ormai ben recepita e gli esempi di social commerce sono ricorsi più volte. Insomma, l’onda lunga di Facebook, sopratutto in Italia, sta generando una consapevolezza verso la condivisione e il social. Parole chiave dell’incontro: tempi lunghi nella costruzione della relazione, nuove necessità nello story telling anche da parte delle aziende, condivisione in crescendo costante con l’utente, comunicazione emozionale, socialcommerce. Una nota su chi ci ha ospitati: Bernasconi e Motta (rispettivamente Ad e direttore di MediaWorld) mi sono sembrati molto attenti verso un allargamento della cultura digitale in Italia (anche nei confronti della responsabilità sociale per la quale Bernasconi mi sembra particolarmente impegnato a livello personale). Erano presenti insieme a me: Alessio Jacona, Andrea Beggi, Alberto D'ottavi, Daniele Lepido e Anna Masera, mentre Diego Biasi ha avuto il ruolo di facilitatore. (Nella immagine: uno screenshot della community interna che poggia su una piattaforma Facebook e che conta 4.000 iscritti e circa 130 gruppi + una foto di gruppo).

0 commenti:

Posta un commento