sabato 20 agosto 2011

Vacanze su... MARTE

Nella caratteristica Piazzetta del Purgatorio in Cava de' Tirreni già da qualche mese è stata inaugurata la struttura polifunzionale MARTE, che sta per Mediateca, Arte, Eventi. Un contesto particolare: il borgo medievale, l'edificio classico ristrutturato con uno stile contemporaneo (a tratti futuristico) ed una serie di servizi ed eventi più o meno interessanti. Il pregiudizio di chi scrive (Cava è la mia città natale) aveva liquidato prontamente questa realtà culturale etichettandola come un'operazione tra il politico ed il ricreativo. Lungi da me la volontà di far diventare oro tutto quello che c'è su MARTE, ma vale la pena citare lo spazio "Media/Zone", un'area per la ricerca e co-working. Qui ritroviamo il MLOL (Media Library on Line), essenzialmente una piattaforma per il prestito di libri in digitale, unico esempio al Sud Italia e - motivo per cui ho scritto questo post - il MeCC@, il virtual reference desk ovvero un elenco ragionato e strutturato in categorie di tutte le risorse disponibili in rete e non. Una sorta di "organismo" che va oltre il concetto di "motore di ricerca" e che media le risorse del web, con le fonti cartacee delle biblioteche in un ordine dato dall'autorevolezza delle fonti e dal giudizio degli utenti, il tutto in costante aggiornamento. La mia visita continua con il Bookshop, in cui fanno la loro comparsa molti titoli legati all'arte ed alla comunicazione (beffardamente noto ben 5 titoli che raccontano la crisi dell'editoria cartacea…). L'occhio cade su "Il digitale non esiste": un pamphlet ricco di citazioni ed aforismi sulle menzogne contenute nelle immagini (e nel cinema) digitale. Un passo del libro mi porta a riflettere sul termine DIGITale e su quanto questo suono riporti alla tattilità, una delle poche cose che forse l'uomo può smarrire nel mondo della net generation. Poi scendo da Marte e ritorno nella piazzetta cavese, ricca di botteghe d'artigiani (dal gusto quasi bohémien). Sono soddisfatto, ho sempre amato le iperboli culturali, intrecciando le tradizioni popolari con le nuove tecnologie. Così forse si conosce meglio quest'umanità.

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